FANTASMI A FERRANIA

FANTASMI A FERRANIA

Proprio nel 2021 infatti compie cent’ anni la storia della Ferrania, la fabbrica delle pellicole impiantata in un piccolo borgo dell’entroterra ligure: era il 1921 quando la precedente produzione di esplosivi destinati principalmente a soddisfare i fabbisogni dello Zar venne travolta dagli eventi storici della Rivoluzione d’ottobre e riconvertita in quella di pellicole per il cinematografo.

Una rivoluzione anch’essa, con un’intera vallata coinvolta nella chimica del fotosensibile, generazioni di uomini e donne che, al buio, cominciarono a creare rullini fotografici, pellicole cinematografiche, radiografie, lastre per la stampa. Su pellicola Ferrania è impressa la storia del cinema italiano tra gli anni ‘30 e gli anni ‘60: Pasolini, Rossellini, Fellini, Lattuada e molti altri autori l’hanno usata per i loro capolavori. A questa vicenda straordinaria, al tempo stesso storia di uno stabilimento, di una società, di un marchio ma pure di un territorio, è dedicato il documentario Fantasmi a Ferrania.

n Fantasmi a Ferrania il passato e il presente della vallata e dei suoi abitanti vengono restituiti dal racconto dei tre protagonisti, Alessandro Marenco, Andrea Biscosi e Alessandro Bechis, ex lavoratori della fabbrica, esperienza che rimane tangibile e centrale nelle loro esistenze. I tre sono testimoni di una generazione che ha conosciuto l’illusione di una crescita personale e professionale sotto l’egida dello storico stabilimento industriale, certezza che si è disgregata nel corso degli anni, generando, oltre alla necessità materiale di reinventarsi un’esistenza, anche la crisi d’identità connessa al vuoto lasciato da una fabbrica che aveva saputo generare, nel corso dei decenni, un forte senso di appartenenza. Tra le macerie dell’oggi e i fasti del passato, le voci dei tre protagonisti si intrecciano ai materiali provenienti da archivi pubblici e privati e a quelli provenienti dalla fabbrica: le foto, le diapositive, la pellicola 35mm dei film di Pasolini, Rossellini e Totò, i Super8 dei film di famiglia, le lastre radiografiche.

La pellicola, materia di cui sono fatti i sogni, entra nel film e contribuisce a restituire il quadro più ampio ed esaustivo possibile di una storia complessa, ricca e stratificata: la scoperta di Ferrania diventa disvelamento delle storie delle persone che ci hanno lavorato, le aspettative, i sogni, le pratiche sociali, le passioni, i successi e i fallimenti.

ANTEPRIMA DEL FILM, ALLA PRESENZA DEL REGISTA DIEGO SCARPONI

GIOVEDI 17 GIUGNO ORE 21:00 – CINECLUB NICKELODEON

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